
Ci sono cose che se le racconti fai fare un paio di risate e poi ci rifletti sopra pensando ad un modo per espiare le colpe del mondo.
Ai corsi universitari di questo semestre (e non solo lì) sembra di essere in quei film comici italiani anni ’90 divisi in spezzoni ed episodi. Soprattutto quelli dove c’è Renato Pozzetto contadino di turno, però meno ingenuo e meno vestito da contadino.
Per il 70% dei ragazzi/e che seguono Arte Contemporanea, le slide proiettate con quadri/istallazioni sono commentate con «
uh marò ma che r’è stu cos?!?!» [
oddio, cos’è questa cosa?!]
Esempio - la professoressa manda l’immagine dei fantocci impiccati di Cattelan.
studenti: «
IIIIIIIIIIIIIIH» «
UAH!!!» «
MARO’»
prof: « :)
sento la vostra angoscia, ma è quella che vuole esprimere anche l’artista»
ragazza nei miei paraggi: «
ma chìst sta fòr!! Cioè ma questo sarebbe un artista? Chìst è nu pisicopatic'!!» [
ma questo è fuori di testa? – Questo è uno psicopatico!]
prof: «
a Milano si sono lamentati»
ragazza: «
e vir’ tu!!!!» [
ci credo!]
amiche della ragazza: «
eh....»
Basta poco perché la professoressa diventi per loro una ‘esaltata che va appresso a certe cose’. Sembrano ragazze normali, ben vestite e chic di stocazzo ma oltre ad esclamare di fronte a una cosa che gli sembra bella e una che gli sembra brutta, il loro cervello da barattolino Sammontana non fa altro. Alcuni stanno a lezione con le cuffie nelle orecchie.
Non è obbligatoria la frequenza. Lo sapranno?
Alla cattedra, di fronte ad un elenco di nomi per una visita guidata, una ragazza va in panico:
«
ma… professoressa!.. qui hanno scritto tutti in penna nera.. io ho la blu, non fa niente?! va bene la blu? :-S »
La professoressa la guarda con triste accettazione, ma non nascondendo di trovarsi di fronte ad un aborto umano; io la guardo e vedo un picchio dentro la sua testa che, picchiettata dopo picchiettata, si è scavato una casetta.
Poi ci sono i
Gimmy Ridimmi. Che il professore fa “
bla” e il ragazzo/a fa “
ma allora è proprio bla!”
A Letteratura Americana siamo in pochi ma abbiamo un tipo molto più grande che vale per tutti, e fa osservazioni ogni cinque minuti.
prof: «
e così la guerra in Vietnam..»
tipo: «
Professore. Io vorrei dire una cosa. Cioè perché secondo me, la gente, capisce che c’è una guerra, però, la gente, sempre la stessa gente, non sa perché si combatte. Per esempio, no? In Vietnàm, noi sappiamo che c’è la guerra ma non sappiamo perché c’è la guerra.» e così via.
A Letteratura Francese ci viene chiesto se ci piace la letteratura; spunta un sonoro “NO!” ed al ragazzo viene fatta una semplice domanda «
perché sta qui?»
ragazzo: «
perchèè mi piacciono le linghue!»
prof: «
sì ma Lei ha scelto una facoltà umanistica»
ragazzo: «
stava e nel piano di studih! Io lo faccio perché è obbligatorio nel piano di studih»
Quindi io non ci vedo niente di strano se viene nominato
Escher e la gente capisce
Usher.