martedì, marzo 17, 2009

pamphlet sui parrucchieri

Una cosa che non è per niente loal è la boutique dei parrucchieri. Le chiamano così, le arredano con fiori e specchi e signore che si aspettano e devono ricevere molte ciancie; coiffeur gaii che tra un «quant’è bellella!!» e un «tesò» devono raccontare i loro incidenti sul gard-rail perché la notte di ritorno dalla discoteca hanno sonno.

Quando entro in quel salone sono come il cattivo di un film western, mi guardano di sbieco e io faccio lo stesso; una folata di vento gelido e un paio di fulmini, le donne pettegole rabbrividiscono e la porta sbatte. Si chiedono cosa ci faccio in un posto come quello, sono il loro nemico, sono fuori posto, non è accettabile che io vada lì per 5 minuti di servizio senza fare due chiacchiere sul matrimonio della cugina della signora, senza ordinare il caffè dal ragazzo del bar anche per l’altra signora, senza canticchiare la musica di merda della radio di merda in sottofondo.

Nel saloon senza tacchi e vestiti eleganti ne restano tutti sospettosi, portano alla bocca il cicchetto di chiacchiere e mi scrutano dallo specchio dietro il bancone; io sono solo una straniera che chiede il servizio, non mi interessa il resto. Ma il barista lucidando i pettini non è dalla mia parte, lo sa, dell’antipatia reciproca fin da quando mia madre mi portava da piccola, del dolore in silenzio perché mi tiravano i capelli e spezzavano il collo sul lavabo troppo alto.

Ora ci hanno piazzato anche due ragazzine cafoncelle da scuola media (in una boutique per signore con i pomeriggi liberi e tante figlie i cui matrimoni lussuosi sono motivo di vanto?), che toccano la mia testa parlando del perché il loro compagno di classe non le ha detto della serata in pizzeria e del perché mammà non accetta il week-end a Mondragone, brutto posto di sera.

Devo imparare a portare gli occhi dietro la testa e lasciare che nessun altro metta le mani e la presenza. Subito.

9 commenti:

Yawn ha detto...

E' la nuova trama de "il buono, il brutto e il cattivo" con ovvia ripartizione dei ruoli (il brutto può essere l'accozzaglia di signore dei vasci se vuoi).
Per una sorta di principio di diffusione, non vedendo simili, avrei dato sfogo a tutta la mia nerdezza nei modi che più odi (come una volta che ero piccolo e mi lamentai col barbiere che mi stava facendo male sull'osso temporale perchè non ricordavo la parola "tempia") ._.

Ila haircutter hate ha detto...

Gesù santo
Ma un po' di scienza non guasterebbe: i parrucchieri parlano di 'matrimonio' 'metti la scollatura che va bene con il diadema' 'vabè per la manicure conto a parte' e non hanno a cuore l'epitelio in sede tricologica.

inopportuno ha detto...

ahahjahah! ed io ti chiamai prima o dopo le cafoncelle?

Adriano ha detto...

il loal di iwan vince però:"come una volta che ero piccolo e mi lamentai col barbiere che mi stava facendo male sull'osso temporale perchè non ricordavo la parola "tempia"".

lo stimo.

Il Turk ha detto...

dirti che sono loro ad essere in torto con l'ordine cosmico delle cose mi sembra inutile. però pare che tu sia andata in un episodio de "il bello delle donne" dove per bello intendo zoccolaggine e per donne intendo vaginofere encefalopeniche (e per peniche intendo una mancanza, non un caso di ermafroditismo)
cmq il nostro amico yuri spacca sempre in quanto a nerdesse, da piccolo fino ai nostri giorni, nei secoli dei secoli amèn

true nerdesse is the wedding with Wacom Cintiq A3 ha detto...

Paki: mi hai chiamato mentre le cafoncelle ._. e io "groan"

Osso Temporale: se era il Bello delle Donne il ragazzo del bar si chiudeva nello stanzino dei cappotti con una signora da 50 anni ma portati bene

Maria ha detto...

Cara, la domanda è una sola: ma da quale parrucchiere vai?!

Neon Pigio ha detto...

Nella pelucheria non potresti mai essere guardata come un cattivo da western, eccezion fatta per un'assonanza estetica. Il cattivo incute timore, ma anche rispetto. Scordati stima e deferenza dal prossimo, soprattutto dalle clerkesse che ti guardano divertite e disgustate al contempo, in quanto spettinata terminale.

Terzo occhio è inutile, basta comune schamponera casalingo tre volte tre a settimana. Meno loal et più Pigio, questa è la via.

Spettinata Terminale ha detto...

@Maria:
quello accanto al negozio dei miei, Armonie, magico nome magica gente

@Pigio Padre:
libero pigio in libero loal
<3